
La necessità della teoria
La parola teoria deriva dal greco θεωρέω (theoréo, ossia “guardo, osservo”) [1]. L’etimologia rappresenta l’essenza del vocabolo: un modo di comprendere la realtà, o, meglio uno specifico sguardo su di essa.
Le teorie sembrano la cosa meno importante in un percorso psicologico; invece sono fondamentali. Soprattutto: non ne puoi fare a meno, come non puoi fare a meno di guardare il mondo attraverso i tuoi occhi.
Quando neghi di stare guardando il mondo attraverso una prospettiva, finirai per negare altre prospettive, dunque sarai dittatoriale, ignorante. Come recita la quarta copertina di un noto libro di filosofia della mente [2] : “Il prezzo da pagare per il disprezzo della filosofia è quello di commettere errori filosofici“. E sono molto pericolosi.
Inoltre, affinare una teoria e rendersi consapevoli della stessa è fondamentale, perché non tutte le teorie sono uguali e non tutte sono ugualmente efficaci.
Il mio approccio, che si fonda su forti assunti scientifici, è un mix di
- evoluzionismo
- teoria dei sistemi motivazionali
- teoria dell’attaccamento
- condizionamenti e trauma
- un pepe di attitudine junghiana
Per ora, affrontiamoli uno alla volta e delineamone la caratteristiche principali.
Partiamo dall’origine…della specie 🙂 L’evoluzionismo! Clicca qui.
Bibliografia
[1] Teoria, Dizionario Etimologico Online. https://www.etimo.it/?term=teoria
[2] Searle, J. R., Carli, E., & Dennett, D. C. (1998). Il mistero della coscienza. R. Cortina.